STORIA DEI LEO CLUB

Storia dei Leo Clubs

Come il suo padrino e ispiratore, il Lions Club International, anche il Leo Club è nato negli Stati Uniti, e come il Lions è nato per iniziativa di un personaggio molto determinato, il Lions Jim Graver, aiutato da un gruppo di amici e di colleghi decisi a diffondere anche tra i più giovani i concetti di iniziativa individuale, collaborazione e servizio.

Per una di quelle curiose coincidenze che fanno la storia, il primo Leo Club è nato esattamente quarant’anni dopo il Lions di Melvin Jones. Nel 1957, il signor Jim Graver, di professione allenatore della squadra di baseball della Abington High School in Pennsylvania, ebbe l’idea di creare un club per i giovani delle scuole medie. Jim Graver era socio del Lions Club di Glenside e cominciò a lavorare al suo progetto insieme all’amico e socio William Ernst: in parte l’idea veniva loro dalla semplice constatazione che Club giovanili esistevano già (ad esempio quello che allora era il Wheel Club del Rotary) ma che niente era stato fatto all’interno del Lions. Fu così che Graver ed Ernst esposero la loro idea ai soci del Lions Club: nacque così il primo progetto costitutivo di un gruppo giovanile Lions.

Il primo nucleo fu costituito dalla stessa squadra di baseball di Abington, cui si unirono altri 9 ragazzi: il 5 dicembre 1957 i 35 ragazzi tenevano la loro charter, padrino il Lions Club di Glenside. In qualità di primo Leo Club al mondo, il gruppo creò anche le fondamenta di quello che sarebbe poi stato il messaggio Leo: Leadership, Uguaglianza (poi Opportunità), Esperienza. Di qui sarebbero nate le basi del Codice, dell’Etica e degli Scopi del Leo club, principi e finalità cui ancora oggi tutti i Leo del mondo fanno riferimento, riconoscendosi e ispirandosi senza soluzione di continuità al messaggio originario. Furono i ragazzi di Abington ad adottare come colori della loro associazione il marrone l’oro, colori della propria scuola, che oggi sono i colori del gagliardetto del Leo International Club.

L’idea del Leo non decollò subito. Fu solo nel 1963 infatti che l’esempio di Abington e Glenside fu seguito prima dai ragazzi della Tamaqua Area High School (sempre in Pennsylvania) e poi da un ex Lions di Philadelphia tarsferitosi a New York, che volle fondare anche lì un Leo Club.

Nel 1964 esistevano negli USA 27 Leo Club. Ma fu solo nel 1967 che il Leo Club venne riconosciuto come priorità organizzativa da parte dei Lions.

Nell’ottobre di quell’anno il Consiglio di Amministrazione del Lions Club International lanciò infatti il Programma Leo Club quale programma ufficiale dell’associazione. Scopo del Programma Leo Club era (ed è tutt’oggi) quello di creare una rete di associazioni ispirate ai principi dell’etica lionistica e destinate a sviluppare nei giovani le capacità organizzative, collaborative e insieme di iniziativa individuale e di responsabilità nei confronti della propria comunità. Nel Leo Club si incontrano e crescono insieme ragazzi di diversa età accomunati dalla convinzione di poter svolgere un ruolo preminente sotto il profilo del servizio (civico, sociale e culturale) nel proprio mondo e nel proprio tempo, sia a livello locale che nazionale e (ovviamente, per noi cittadini dell’Unione) europeo.

Nel 1968 i Leo Club da poco organizzati iniziarono ad inviare alla Sede Centrale le richieste di certificazione di club e il 17 ottobre 1969 veniva riconosciuto ufficialmente il Leo Club di Abington High School, il motore primo del programma Leo, il cui primo presidente – riportano le cronache – fu John Hebert di Baederwood.

La storia del Leo Club era definitivamente avviata. Nel 1970 c’erano già 24.000 soci appartenenti a 918 Club in 48 paesi di ogni parte del mondo. Il 12 aprile del 1996 il Leo Club di Fomeque Monaca, Colombia, diveniva il 5000mo Leo Club registrato presso la Sede Centrale del Lions Club International.